Tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto la situazione che abbiamo registrato sul vino in Italia è la seguente.
VENDEMMIA Da alcuni giorni è iniziata la vendemmia delle uve precoci in Sicilia, in particolare quella del Pinot Grigio. La qualità è molto buona, ma la quantità è leggermente inferiore alle previsioni di aprile/maggio.
In Sicilia si stima che il raccolto sarà superiore a quello dello scorso anno di circa il 20%, ma comunque inferiore di circa il 20-25% alla media degli ultimi anni. Si tratta ancora degli effetti della peronospora dello scorso anno e di un mese di giugno molto caldo, con temperature costanti comprese tra i 35 e i 40 gradi.
La vendemmia delle uve precoci inizierà in Puglia intorno al 10 agosto, mentre in Abruzzo ed Emilia-Romagna inizierà tra il 25 e il 20 agosto (Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Grigio).
QUANTITA’ PREVISTA Ad oggi, si stima che il raccolto 2025 sarà sicuramente più abbondante rispetto alle ultime due vendemmie, che sono state molto scarse in tutte le regioni italiane. Come sempre, il mese di agosto sarà determinante. Per ora, fortunatamente, le temperature sono tornate alla normalità, favorendo una migliore maturazione delle uve.
SITUAZIONE DEL MERCATO Anche qui in Italia le vendite di vini bianchi sono proseguite senza problemi. Così come le vendite di vini spumanti sono state buone. La situazione rimane tuttavia problematica per i vini rossi in generale. Di conseguenza, in diverse regioni sono state adottate misure per ridurre le rese (Veneto, Piemonte e Toscana); i nuovi impianti sono bloccati; alcune regioni vinificheranno in bianco alcune varietà di uve rosse che risentono maggiormente della situazione critica (in particolare Lambrusco e Sangiovese).
PREZZI Negli ultimi tre mesi abbiamo assistito a un lento calo dei prezzi, in particolare per i vini rossi e per l’MCR. Il settore dei vini bianchi, invece, mostra una maggiore stabilità.
Riteniamo che all’inizio della vendemmia i prezzi di questo tipo di vino rimarranno elevati, per poi diminuire gradualmente nel corso della vendemmia.
CONCLUSIONI Stiamo vivendo un periodo storico di grandi cambiamenti economici e geopolitici, e il nostro meraviglioso mondo del vino non ne è immune.
La resilienza, l’innovazione, la flessibilità, la diversificazione dei mercati e la compattezza dei diversi attori protagonisti rimangono le priorità per superare questa incertezza a medio termine e gettare nuove solide basi per il futuro.
Carlo Miravalle, Miravalle 1926
